La fretta e nemica della maestria

 Avvicinarsi al WingTsun non è purtroppo un percorso semplice. Non basta l’entusiasmo iniziale per mantenere la spinta necessaria a continuare, approfondire e acquisire vera destrezza; serve tempo per accumulare esperienza e metterla al servizio delle capacità psicofisiche.

L'illusione della scorciatoia digitale

Uno degli approcci più errati che riscontro ultimamente in alcuni allievi è la ricerca frenetica, altrove, di ciò che la pratica fornirà a tempo debito. Sfruttando la tecnologia — internet, social, video e forum — molti cercano di anticipare i tempi di apprendimento.

Altri ancora, affamati di una conoscenza astratta, inseguono:

  • Aneddoti e curiosità

  • Verità assolute

  • "Segreti" svelati

L'illusione è quella di ottenere le chiavi della padronanza in tempi brevi, saltando i passaggi fondamentali.

Prima fare, poi capire

Il mio obiettivo come insegnante è aiutare gli allievi a perdere questa abitudine, facendo comprendere quanto sia più formativo e gratificante il percorso stesso rispetto al punto di arrivo.

Il WingTsun si apprende in maniera pragmatica, non teorica.

Nel nostro sistema vige una regola d'oro: prima fare, poi capire. Solo dopo aver praticato a lungo e correttamente ha senso approcciare la teoria. In quel momento, lo studio non servirà più a "comprendere" l'ignoto, ma a scoprire e approfondire ciò che il corpo ha già metabolizzato.

È solo allora che la pratica si trasforma in una magnifica e appagante rivelazione quotidiana.


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